INTRIGO DI GIUGNO
INTRIGO DI GIUGNO
La mostra personale di Letizia Serredi
Ogni persona ha un suo proprio colore, una tonalità la cui luce trapela appena appena lungo i contorni del corpo. Una specie di alone. Come nelle figure viste in controluce. Haruki Murakami
Viviamo circondati dai colori: ci colpiscono e li notiamo prima di molte altre cose del mondo. D'altronde la vista è il senso dominante nella società urbanizzata in cui viviamo.
Abbiamo smesso di allenare altri sensi, più utili alla sopravvivenza in contesti selvatici, e invece non smettiamo mai di vedere e osservare.
Nel mondo pittorico di Letizia Serredi, il colore è un canale attraverso cui scorrono le sue emozioni: il colore è consolazione e allegria, è malinconia e leggerezza, è inquietudine e gioia. Il colore nei quadri di Serredi è una presenza viva e necessaria, è la trasformazione di uno stato d'animo in energia creativa, è una necessità di liberazione quotidiana.
Serredi dipinge, crea collage, a volte aggiunge delle parole che possono sembrare casuali ma poi - nell'insieme - trovano un senso, una narrazione. Le sue figure sono volutamente naif, come uscite da un mondo onirico e primitivo, popolato da fiori esuberanti, animali totemici, vegetali. Sono un ritorno ai mondi colorati dell'infanzia, dove spesso convivono consolazione e allegria, malinconia e leggerezza, inquietudine e gioia. Il colore è il mezzo per sapersi viva.
Carolina Saporiti