Dimora nobiliare del XVII secolo e già residenza del vescovo di Casale Pietro Secondo Radicati, Palazzo Radicati è uno di quei luoghi in cui la storia sembra sedimentarsi nelle pietre. L’elegante architettura in pietra da cantoni, la torretta rotonda, il piccolo campanile con orologio e il grande giardino terrazzato, ombreggiato da lecci secolari, raccontano secoli di vita e memoria del Monferrato.
Ma è negli interni che il palazzo rivela la sua anima più profonda: magnifici saloni affrescati nel Settecento, decorazioni floreali, grottesche e quadrature che avvolgono lo sguardo in un raffinato dialogo tra arte e architettura. Nella sala principale, il soffitto rende omaggio al celebre affresco barocco di Guido Reni, *Apollo sul carro del sole*, preceduto da Aurora che porta la luce al mondo.
Ed è proprio in questi spazi sospesi tra storia, luce e meraviglia che le fotografie di Laila Pozzo saranno esposte fino al 6 Settembre.
" Benvenuti a teatro. Dove tutto è finto ma niente è falso..." Gigi Proietti
Con il progetto SIPARIO, Laila Pozzo conduce il visitatore in uno spazio sospeso, dove realtà e finzione si incontrano e si confondono. Attraverso il ritratto, l'artista indaga il momento più fragile e autentico del lavoro attoriale: quello in cui la persona e il personaggio convivono nello stesso sguardo.
Le sue fotografie non documentano semplicemente il teatro, ma ne restituiscono l'energia, la tensione e l'umanità. Ogni immagine diventa un racconto di emozioni, gesti e presenza, rivelando quella "grande magia" che prende vita ogni sera sul palcoscenico. La mostra raccoglie opere fotografiche, nate dall'esperienza dell'autrice nel mondo teatrale e dal progetto breakaleg.it, attraverso il quale ha costruito negli anni un prezioso archivio dedicato agli interpreti della scena contemporanea.