Immaginiamo un mondo in cui i capolavori più celebri dell’arte prendono vita in una versione tutta loro: allegra, colorata e un po’ spiazzante. Un’esplosione di fantasia che fa sorridere e riflettere, stravolgendo le regole del classicismo con un tocco di contemporaneità.
NUMM Contemporary Art lo immagina così, ospitando per tutto il mese di maggio le opere di Stefano Bolcato, l’artista che “gioca con i Lego”.
Quella di Stefano Bolcato è una storia affascinante che affonda le radici in un evento che, nel 2015, lo ha segnato profondamente. A Castelvecchio, Verona, avvenne un furto clamoroso di opere d’arte di inestimabile valore: quadri di Tintoretto, Rubens, Mantegna e altri celebri pittori scomparvero nel nulla. La notizia lasciò Stefano senza parole, tanto da spingerlo a parlarne con alcuni colleghi e decidere di dare una risposta creativa, reinterpretando un’opera storica attraverso la street art, per attirare l’attenzione sul fatto di cronaca.
Scelse un dipinto del 1500 di Francesco Caroto e realizzò un enorme murales a Roma, dove i protagonisti venivano riprodotti con i celebri mattoncini Lego. Fu quella la sua prima opera in cui rielaborava un capolavoro del passato in chiave contemporanea, utilizzando i Lego come mezzo espressivo.
Le opere di Bolcato sono poliedriche e variegate, e abbracciano diversi stili artistici. Dalla pittura a olio alle grafiche d’autore, i soggetti che animano le sue creazioni spaziano tra temi molto diversi, tutti affascinanti e ricchi di significato. I mattoncini Lego diventano la sua firma, un elemento che l’artista inserisce con maestria all’interno delle sue composizioni figurative, creando una fusione unica tra la pittura tradizionale e l’estetica pop.
Con i suoi colori vivaci e le sfumature cromatiche, Bolcato ha trovato un modo estremamente personale di narrare il presente, creando un dialogo tra passato e futuro, tra classico e contemporaneo.